venerdì 9 settembre 2016

I see You. 

"Io ti vedo. Io ti vedo col cuore, non con gli occhi" - ma Come posso vederti?? 
Ebbene sì. Noi possiamo. Possiamo vedere l'altro e l'unica modo è attraverso l'empatia. 
L'empatia è come un ponte, che porta fino all'altro, fino a percepire ciò che sente, a sentire ciò che prova, che ci porta a vedere con gli occhi dell'altro. 
Ma per far accadere ciò bisogna essere collegati all'altro- essere empatici. Alcuni dicono che ci si nasce, altri che ci si può educare. 
A proposito di ciò oggi ho letto un articolo interessantissimo sull'educazione dei bambini all'empatia. E credo che sia fondamentale per la crescita emotiva di ogni individuo. 
Io sono sempre stata legata a chi voglio bene attraverso l'empatia, forse una cosa innata in me, ma credo che se tutti migliorassimo questa parte emotiva dentro di noi, avremmo molta più comprensione, educazione e rispetto nei confronti delle persone con cui ci relazioniamo. Anche la comunicazione in questo assume un ruolo molto importante, immedesimarsi e comunicare sono le chiavi che aprono il cuore di chi abbiamo di fronte..
Quindi il mio è un invito a immergerci sempre più nell'altro.. Tanto quanto vorremmo che l'altro lo facesse con noi,
- un viaggio col cuore - dentro chi è con noi! 
Dobbiamo costruire ponti. Non muri! 




"Si passano anni a tentare di capire gli altri, a fissare  persone d'altra sponda del fiume cercando di capire i loro pensieri e ci siamo mai chiesti se loro pensano quello che pensiamo noi? O forse non è meglio smettere di pensare e cercare il primo ponte per andare dall'altra parte in questo corso d'acqua pieno di + e - che vediamo SOLO noi?"

Binario 3

Settembre, Estate che parte - Autunno che ritorna. Le prime foglie che iniziano ad ingiallirsi, come i ricordi di un estate quasi passata. Un estate strana, una delle più strane della mia vita, veloce come un treno.. Questo treno..



che mi portò in aereoporto, per tornare a casa. Ma cosa vuol dire tornare? Bhè, oggi ho iniziato a capire che tornare non è semplicemente un verbo, tornare è in sé Luoghi, Persone, Ricordi, Profumi, Sapori e Emozioni che abbiamo vissuto.
La nostra intera vita è fatta di ritorni, delle volte sono gli altri a tornare, delle volte siamo noi stessi.
Così oggi, dopo giorni mi sono chiesta come voler tornare. 
O se era semplicemente ripartire, o cominciare da capo.
Ho solo capito che sarebbe stato un po' diverso, e che le cose cambiano in continuazione, anche noi. Tornare è un po' come riaprire gli armadi e riprendere le felpe in questi pomeriggi di pioggia autunnale.
E cosi ho deciso di tornare.. In quest'autunno, in questo nuovo Settembre. In questa vecchia me, perché tornare è lecito, tornare a volte è la cosa giusta.
E voglio tornare..per scrivere i miei pensieri, come facevo da bambina su un diario, ogni qual volta mi andava.
Tornare a quei pomeriggi in cui tutto era fermo, eppure così fermo non era. Si andava a scuola, non si vedeva l'ora di tornare a casa, si facevano i compiti controvoglia e poi la mamma preparava la merendina, e ti obbligava a mangiare la frutta. Un frutto diverso per ogni stagione. Le fragole a Maggio, le pesche a Settembre. 
Perché ogni cosa va fatta a suo tempo. E si cambia, si Diventa. Ed il pomeriggio passava..
Quindi, finita la stagione, ed iniziata un'altra, così anch'io sono tornata da un viaggio dentro di me - un Viaggio col Cuore - .
Ho visto tante cose, alcune hanno cambiato colore, altre sono scolorite, altre sono immutate. La scuola è finita, i pomeriggi in cortile pure. C'è l'Università, altre responsabilità, non c'è più la merendina né il cortile con gli amichetti, chi è partito, chi si è smarrito,  chi ha trovato la propria ambizione e ci si disperde un po'.
Ma è giusto che sia cosi e non deve far paura.
Perché il cuore conserva tutto, ciò che è stato e ciò che è, legati da un filo. 
Ed oggi voglio ricordarmi di tornare, come un frutto di stagione.
Tornare a riaprire gli armadi e le felpe autunnali, a disegnare mentre fuori piove e a cominciare nel migliore dei modi questa nuova stagione.

martedì 6 settembre 2016

Ciao a tutti ragazzi, come potete ben vedere questo è il mio primo post.
Oggi voglio iniziare a raccontarvi della mia terra, la Sicilia. Portarvi in un - Viaggio col Cuore - che vi farà immergere nella terra del Mito, una terra così piccola ma dalle mille risorse, piena di infinite bellezze da scoprire.



Eccomi qui, in questa foto che mi ritrae a Taormina, una della città e dei borghi più affascinati che abbiamo in Sicilia. 
Comincio con il dirvi che nonostante io ami la Sicilia, la mia città natia è Trieste. E Nonostante ciò, questo non mi impedì di avere un legame molto forte con lei.. Un legame che è cresciuto sempre più negli ultimi anni, quando esplorando il mondo, e viaggiando, ho cominciato a guardare la mia terra con occhi diversi. Quasi in terza persona. 
Si dice che delle volte per capire bene cosa abbiamo, dobbiamo guardare cambiando prospettiva e fu proprio quello che accadde a me, venendo a contatto con persone e luoghi nuovi Abroad. Mi indirizzarono a guardare la Sicilia da un altro punto di vista. 
E fu così che mi innamorai di Taormina. Questa città abbracciata dall' immenso blue mar Mediterraneo e dalla grande, maestosa e imprevedibile Etna, il nostro caro amato Vulcano (non so se sapete, il vulcano più alto d'Europa). 
Ma la Sicilia è tanto altro, la Sicilia è colori, sapori , odori ... Che vi racconterò successivamente. 
Concludo lasciandovi con una frase del filosofo tedesco Goethe, che rimase affascinato dalla Sicilia ed in poche righe ne colse l'essenza : 
«L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» [...] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita». (J.W.Goethe, “Viaggio in Italia”, 1817)